Telepass – come funziona, costi e dove farlo

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Tutti conosciamo l’apparecchio per saltare le code in autostrada: il suo nome è Telepass.

Come funziona? Quali operazioni è possibile effettuare? Ma soprattutto, quali sono i suoi costi? Eccovi tutte le risposte in questo articolo.

Telepass autostrada

La storia del Telepass

Telepass è un marchio registrato da Atlantia S.p.a. di cui la Società Telepass S.p.A. è licenziataria. Il Telepass è in pratica, un sistema di riscossione automatica del pedaggio autostradale.

È stato introdotto in Italia nel 1989 dalla Società Autostrade Concessioni e Costruzioni S.p.A. È stato inizialmente installato sulla Prato Calenzano-Firenze Nord. Successivamente, in occasione del Mondiale di Calcio 1990 è stato poi installato sull’Autostrada A1, in tutti i caselli delle principali città italiane (Milano, Roma, Napoli). In breve tempo il suo utilizzo è stato poi esteso a tutti i caselli della rete autostradale nazionale.

In origine era un apparecchio vincolato al singolo veicolo e destinato solo all’utenza business. Dal 1998 è stato invece esteso alla clientela privata e dal 2005 anche alle moto. Nell’aprile 2016, circolavano già ben 8 milioni di apparecchi Telepass.

ll primo prototipo però risale a quasi 30 anni prima, al 20 dicembre 1986 (Sixcom – Olivetti). Questo aveva una forma rettangolare più grande e piatta e leggeva carte senza contatti AT&T. Il progetto era ambizioso, l’idea era infatti quella di rendere possibili anche i pagamenti nelle aree di servizio.

In realtà il Telepass attuale è basato su una tecnologia di transponder. Un’antenna passiva è accesa via radio da un’antenna attiva (boa – in totale sono 3) che con l’avvicinarsi al casello attiva l’apparecchio e permette il riconoscimento del veicolo trasmettendone i dati alla rete autostradale che fa alzare la sbarra.

La terza Boa chiude e conferma il passaggio. Tutto il sistema è poi collegato con la sbarra anche grazie a delle telecamere digitali, utili in caso di malfunzionamento. I dati vengono poi elaborati e a voi arriverà l’estratto conto.

Cosa si può pagare

Attualmente con il Telepass è possibile pagare il pedaggio su tutta la rete autostradale italiana, ma non solo. Potrai anche pagare la sosta nei principali parcheggi italiani (senza costi aggiuntivi), la sosta su strisce blu (App Pyng) e anche il pedaggio per il traforo ordinario dello Zovo.

Telepass in auto

Inoltre puoi:

  • pagare i parcheggi degli aeroporti di Napoli Capodichino, Milano Malpensa, Linate, Pisa, Torino Caselle, Roma Fiumicino e Bologna e la fiera di Bologna
  • acquistare i biglietti per i traghetti Caronte & Tourist tra Messina e Villa San Giovanni
  • gestire l’ingresso nell’Area C di Milano

Infine c’è anche un Telepass europeo, valido per i pedaggi in Francia, Spagna e Portogallo e per alcuni parcheggi.

Come si richiede il Telepass

Il Telepass può essere richiesto direttamente online, nei Punto Blu o negli istituti di credito convenzionati (a volte ci sono promozioni per l’attivazione). Per richiederlo, hai bisogno di:

  • codice fiscale
  • dati anagrafici
  • numero di cellulare che ti servirà durante la registrazione
  • e-mail
  • indirizzo di residenza
  • username e password da creare
  • Iban
  • documento d’identità
  • targa
  • firma digitale

Per attivare il Telepass è indispensabile avere un Conto Corrente Bancario in un Istituto di credito convenzionato (verifica qui), oppure anche una carta di credito tradizionale.

Quanto costa il Telepass

Il costo fisso del Telepass, che si paga anche in caso di mancato utilizzo, è di 1,26 euro al mese.

Alla pagina ufficiale del sito Telepass, nella sezione offerte, trovate tutti gli aggiornamenti e le possibilità offerte dall’apparecchio e dall’abbonamento: tra tutte, c’è anche la possibilità di pagare il bollo auto!

Il pagamento è trimestrale fino al tetto di spesa di 258,23 euro (a trimestre). Se il limite viene superato, la fatturazione diventa mensile (addebito quota associativa di 3,72 euro) fino al rientro nei limiti di spesa prefissati.

Tipi di Telepass

Esistono 3 soluzioni tra cui scegliere il Telepass:

  • privati – un dispositivo per un massimo di 2 veicoli associando le 2 targhe
  • business
  • truck

Il Telepass Business è dedicato ad aziende e liberi professionisti che godono di molti vantaggi (versione Premium – 1,23 euro in più):

  • assistenza stradale, 24/7, Allianz Global Assistance
  • risparmio sul pedaggio (2 centesimi di euro/litro di carburante) se fai rifornimento in un punto Eni Station
  • sconti nei punti ristoro Autogrill, Ristop, Chef Express, MyChef
  • risparmio del 10% sul costo del parcheggio a Fiumicino
  • sconti per il noleggio auto con Hertz, Maggiore, Europcar
  • 10% per partenze via mare con Grandi Navi Veloci, Grimaldi Lines, SNAV
  • risparmio fino a €75,00 sul pedaggio autostradale con l’acquisto di pneumatici Pirelli
  • sconti nei punti vendita McArthurGlen
  • sconti sulle assicurazioni auto

Il Telepass Truck è invece dedicato alle aziende di trasporto con camion di peso superiore ai 35 quintali che effettuano viaggi anche fuori dai confini italiani (Francia, Belgio, Spagna, Portogallo, Polonia, Austria).

Telepass ricaricabile

I vincoli del Telepass tradizionale sono solo 2: possedere un sistema di pagamento (carta di credito, Iban) e la velocità di transito. Per permettere tutta la transazione è infatti indispensabile procedere abbastanza lentamente (30 km/h) per da dare il tempo all’apparato di ricevere il segnale ed eseguire la transazione (e per non incorrere in sanzioni!)

Corsia Telepass

Uno di questi vincoli è stato abbattuto dalla creazione del Telepass Ricaricabile, attivo dal 2006 in via sperimentale. Ad oggi il Telepass ricaricabile è attivo sulle autostrade a pedaggio della Sicilia e in alcuni tratti della Campania. In questo caso il dispositivo viene acquistato e quindi non è previsto il costo di noleggio, quindi non è necessario un conto corrente.

Il Telepass ricaricabile sfrutta la stessa tecnologia ma presenta un display (attivabile con un pulsante), per controllare il credito residuo e altre informazioni. L’addebito avviene infatti scalando un credito prepagato, con tagli di ricarica da 25, 50 e 75 €. Il costo di ricarica è gratuito se effettuato nei Punto Blu oppure online sul sito Telepass, ed è invece è di 1 € (ogni 24 € di pedaggio) se effettuato nella tabaccherie Sisal abilitate.

All’avvio della sperimentazione il Telepass ricaricabile costava 55€. Con varie promozioni il prezzo si è abbassato, ma con gli attuali costi di noleggio del dispostivo tradizionale, comporterà un risparmio effettivo solo dopo 32 mesi dall’acquisto.

La società Autostrade per l’Italia prevede che potrà essere utilizzato su tutta la rete autostradale italiana, non vi resta che attendere.

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