Immatricolazione auto: tempi, costi e importazione dall’estero

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L’acquisto di una vettura nuova comporta le pratiche di immatricolazione auto. È solo con questa procedura burocratica che otterrete l’autorizzazione alla circolazione su strada.
Ecco costi, tempi e procedure dell’immatricolazione auto.

Immatricolazione auto

L’immatricolazione auto è una pratica prettamente legata all’acquisto di una vettura nuova. Questo acquisto prevede l’assegnazione della targa da parte della Motorizzazione Civile, e la sua successiva iscrizione al PRA.

L’articolo 100 del Codice Civile dice che ogni veicolo circolante dev’essere dotato di una targa, sia anteriore che posteriore, o si incorre in una sanzione amministrativa che va da 84 euro a 7.953.

Come funziona

Quando si acquista una vettura nuova sarà il concessionario a provvedere all’immatricolazione auto. Il venditore o l’uffico provvederanno a richiedere i documenti necessari all’acquirente. Tutta la procedura verrà portata a termine appoggiandosi ad agenzie auto, oppure direttamente agli uffici competenti.

Immatricolazione auto tramite concessionario

Le grandi concessionarie, che effettuano molte immatricolazioni al mese, spesso hanno delle “corsie preferenziali” e tutto l’iter si svolge in fretta.

I documenti necessari per l’immatricolazione sono:

  • la carta di identità valida
  • il codice fiscale
  • una certificazione sostitutiva del certificato di residenza (TT2120)

Oltre a questi documenti, il venditore dovrà consegnare allo Sportello Telematico dell’Automobilista quelli relativi alla dichiarazione di conformità del veicolo. Sarà necessaria anche la ricevuta di pagamento delle tasse per il veicolo nuovo, l’istanza del venditore oppure l’atto di vendita. Solo questo renderà poi possibile l’iscrizione al PRA.

A questo punto si attende l’assegnazione delle targhe e si procede alla stampa del libretto di circolazione e del certificato di proprietà, portando a termine la procedura.

I tempi ed i costi di immatricolazione auto

Ma quanto costa l’immatricolazione auto? E quanto dura il procedimento?

Immatricolazione auto

Il prezzo è stabilito per legge. Varia in base al veicolo ed alla provincia di residenza, ma si aggira intorno ai 300/350 euro. Questa cifra è composta da costi fissi per le pratiche e dalla variabile dell’Imposta Regionale Territoriale.

I tempi per portare a termine l’immatricolazione sono di circa 3 giorni lavorativi, a cui deve seguire l’iscrizione al PRA (entro 2 mesi – 60 giorni).

Come abbiamo visto l’immatricolazione auto si compone di vari passaggi. Pertanto, per conoscere con precisione l’ammontare dell’IPT, è opportuno chiedere al concessionario o consultare il sito Aci della propria provincia.

Immatricolazione auto estere

Per importare una vettura dall’estero è obbligatorio procedere all’immatricolazione auto entro 12 mesi dall’ingresso in Italia, sia che si tratti di una vettura UE, sia extra UE. L’articolo del Codice della Strada che disciplina questa materia è il 132, con l’aggiornamento contenuto nell’ultimo Decreto Sicurezza.

Immatricolazione auto straniere

Se, scaduto il termine, il veicolo non e’ immatricolato in Italia, l’intestatario dovrà consegnare il documento di circolazione e le targhe estere, chiedendo alla Motorizzazione Civile il rilascio di un foglio di via per condurre il mezzo oltre confine. Non rispettare questa norma comporta l’interdizione al territorio nazionale ed una sanzione amministrativa da € 712 a € 2.848.

Se entro 180 giorni dalla data della violazione, il veicolo non viene immatricolato in Italia o non viene richiesto il foglio di via, si applica la sanzione accessoria della confisca.

La legge consente di immatricolare un’auto estera seguendo 2 procedure:

  • immatricolare il veicolo alla motorizzazione civile, a cui segue la richiesta al PRA
  • fare una richiesta allo Sportello telematico dell’automobilista (solo origine UE)

I tempi di immatricolazione di un’auto estera sono di circa 2 settimane.

Re-immatricolazione auto

In caso di compravendita di un’auto usata, potrebbe anche accadere che questa non sia più immatricolata e si debba procedere ad una re-immatricolazione auto.

Una possibilità, ad esempio, è l’eccessivo deterioramento della targa. Infatti, anche se ormai sono realizzate con materiali resistenti, sono sempre esposte alle intemperie. Soprattutto il sole, tende a portare ad uno scolorimento che a sua volta renderà impossibile leggere la targa. Ritoccarla poi, è illegale.

Ma non c’è solo questa possibilità, anche lo smarrimento (la targa che si stacca dal veicolo in marcia) oppure un furto. Tutti casi in cui sarà necessario correre ai ripari.

In ogni caso, per re-immatricolare un’auto demolita o radiata dal PRA, devono sussistere delle condizioni speciali.

Uno di questi è che la vettura sia inserita nei registri storici ASI, che sia in buono stato e non benefici di contributi statali. Se l’auto dispone ancora della targa, l’operazione è semplice. Si chiede al PRA l’estratto cronologico per poter effettuare il collaudo e viene redatta un’autocertificazione per attestare l’identità del proprietario.

A questo punto, vi recherete all’ufficio provinciale della Motorizzazione con un documento di identità per il rilascio della nuova targa e del libretto auto.

Re-immatricolazione o re-iscrizione?

Se il veicolo è stato radiato (capita se il proprietario non ha pagato le tasse automobilistiche), si può richiedere la re-iscrizione, ma non la re-immatricolazione. Questo accade perché la macchina ha già la targa, ma non è più iscritta ai registri del PRA.

Se invece non avete più nè targhe, nè documenti, sarà obbligatorio richiedere la re-immatricolazione. Per farlo, dovrete pagare le tasse arretrate degli ultimi 3 anni con la maggiorazione del 50% (art. 18 legge 27/12/2002 n° 289).

Ma quanto costa la re-immatricolazione?

I costi da mettere in conto sono:

  • 27 euro – emolumenti ACI
  • 32 euro – imposta di bollo per l’iscrizione al PRA
  • 10,20 euro – diritti DT (pratiche del Dipartimento Trasporti Terresti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti)
  • 32 euro – imposta di bollo per re-immatricolazione
  • il costo della targa – dipende da un tariffario specifico ed è legato alla cilindrata
  • spese supplementari – pagamento bollettini
  • l’eventuale onorario agenzia – per l’espletamento della pratica

Per avere un’idea più completa consulta questa pagina sul Portale dell’Automobilista.

I documenti necessari per la re-immatricolazione sono molti. Ecco un elenco:

  • CDP (Certificato di Proprietà)
  • nel caso di smarrimento (o furto) della targa, occorre presentare la copia della denuncia ai carabinieri, eventualmente con l’altra targa
  • le targhe deteriorate
  • modulo di richiesta DTT2119 (PRA e ACI)
  • modulo NP2 – richiesta di rinnovo al PRA
  • carta di circolazione
  • la copia di un documento di identità dell’intestatario
  • l’eventuale autodichiarazione per la residenza
  • se l’intestatario è un’impresa va allegata una dichiarazione del rappresentante legale
  • l’eventuale copia del permesso di soggiorno

La re-immatricolazione può essere fatta anche per una moto. La procedura è piuttosto semplice e prevede due diversi iter in base alla cilindrata:

  • fino a 50 cc dovrete recarvi in Motorizzazione Civile per richiedere il collaudo e ritirare i bollettini per il pagamento (40 Euro)
  • per cilindrate superiori a 50 cc, la pratica sarà quasi la stessa di quella per auto

Con tutte queste informazioni l’immatricolazione auto non ha (quasi) più segreti!

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