Comprare auto in Germania – conviene? come fare il rimpatrio?

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Comprare auto in Germania risparmiando: una notizia abbastanza diffusa. Leggete questo articolo che potrebbe darvi informazioni aggiuntive sui costi e forse, farvi decidere con più chiarezza.

Conviene?

Ovviamente la prima domanda è sempre sul prezzo. Conviene? Collegandovi ai siti di vendita di auto online osserverete immediatamente che, in linea generale, i prezzi della auto in Germania sono molto più bassi.

Comprare auto in Germania: conviene?

In linea teorica sull’acquisto di un’auto in Germania, finalizzato al trasferimento in Italia, pagherete l’IVA in Italia, cioè dove questa viene immatricolata (art. 4, quarto comma, del D.P.R. del 26 ottobre 1972, n. 633).

A rendere questa pratica interessante dal punto di vista economico è l’andamento dei prezzi del mercato automobilistico. Non è poi da sottovalutare la varietà di veicoli a disposizione. Tra i prezzi in Italia e quelli in Germania ci sono differenze che vanno dal 10 al 30% sui veicoli di alta gamma. Ricordate che si parla di differenze minime,infatti potrete risparmiare anche di più.

Uno dei principali motivi che giustificano il prezzo competitivo sta nel fatto che i grandi marchi, molto noti ed amati dagli automobilisti italiani, sono di origini tedesche (Audi, Mercedes, BMW e Volkswagen).

Comprare auto in Germania: Mercedes, Audi e Bmw

Questo vantaggio economico deve però ovviamente essere confrontato col prezzo finito una volta che si aggiungono le seguenti spese:

Intanto è necessaria una precisazione: all’estero per veicolo non nuovo si intende una vettura che abbia percorso massimo 6000 km oppure che sia circolante da almeno 6 mesi. Un veicolo nuovo immatricolato in un paese della UE è sempre soggetto all’IVA nel paese di destinazione.

Le migliori offerte sull’usato per comprare auto in Germania si trovano nella fascia medio-alta, oppure sui veicoli di seconda mano con più di 4 anni di età. Qui infatti, grazie ai numerosi incentivi per il rinnovo del parco auto, i tedeschi tendono a cambiare frequentemente le proprie vetture. Queste procedure alimentano di continuo un variegato mercato di auto usate.

Per questo in Germania sarà facile trovare una vastissima scelta tra auto personalizzate e di diversi chilometraggi.

Come fare

Inoltre ormai le procedure doganali non vi rallenteranno più, e comprare auto in Germania sarà piuttosto semplice. Ma dove cercare la vostra auto preferita? Certamente è bene iniziare cercando online su siti specializzati o di concessionari che effettuano acquisti di auto all’estero.

Ci sono 2 modi per agire: uno economico ed uno costoso.

La procedura economica non prevede aiuti a livello di gestione delle pratiche (tutto a tuo carico) e nessuna mediazione linguistica, ed è ovviamente il più complicato. Quella costosa prevede l’aiuto di un intermediario che si occuperà in toto della gestione delle pratiche e delle trattative.

Ricorda sempre che soprattutto fuori dall’Italia è meglio effettuare il pagamento tramite bonifico bancario o carta di credito, per una maggiore trasparenza e sicurezza.

Se l’auto è usata oppure km 0, assicuratevi che insieme ad esse vi vengano forniti i seguenti documenti (con relativa traduzione giurata):

Se invece l’auto è nuova saranno sufficienti i certificati tecnici con la documentazione attestata l’avvenuto pagamento dell’IVA in Germania.

Per portare finalmente la vostra auto non ancora immatricolata in Italia, e non vi affidate ad un salone auto, dovrete ricorrere al carro-attrezzi (costoso). L’alternativa è viaggiare con la targa di transito (voi alla guida con targa ed assicurazione provvisorie). A questo punto, appena passato il confine, potrete immatricolare l’auto.

L’ultima opzione sarà quella di immatricolare l’auto in Italia, attendere la targa, stipulare l’assicurazione e poterla così guidare già con targa italiana direttamente dalla Germania.

L’intermediario e’ necessario?

Se un tempo per comprare auto in Germania era indispensabile rivolgersi ad una concessionaria italiana e sostenere dei costi di intermediazione, oppure recarsi direttamente in loco, ora le cose sono cambiate.

Infatti con lo sviluppo di siti ed aziende che si occupano di tutto, è tutto molto più facile ed alla portata di tutti. Vi basta un computer ed un’idea sull’auto che vorreste acquistare.

Grazie a questi siti dedicati è infatti possibile scegliere marca, modello, chilometraggio ed optional, interagendo direttamente col venditore. In questo modo potrete visionare l’offerta e farvi un’idea reale sul parco veicoli a vostra disposizione.

Comprare auto in Germania: marchi tedeschi

Per questo ormai l’’importazione auto dalla Germania è alla portata di tutti: anche sincerarsi dell’effettiva regolarità dell’’auto sarà semplice, consultando gli uffici della Motorizzazione Civile. Fatto ciò, vi basterà seguire le condizioni che vi saranno riportate per portare a termine l’acquisto in tempi abbastanza brevi e con la sicurezza di non aver tralasciato nulla.

Come rimpatriare l’auto

Gli effetti delle normative entrate in vigore per limitare la circolazione della auto immatricolate all’estero sono le numerose richieste di nazionalizzazione alla Motorizzazione.

La normativa del Decreto Sicurezza dice che per regolarizzare il veicolo con targa straniera bisogna infatti consegnare alla Motorizzazione le targhe estere con la carta di circolazione. Così essi rilasciano una nuova coppia di targhe ed una carta di circolazione provvisoria.

In 60 giorni questo documento provvisorio verrà sostituito dalla carta di circolazione definitiva. Il costo della regolarizzazione è in media di circa 500 euro a veicolo (101,20 euro spese amministrative, 41,78 euro acquisto targhe, ed un importo variabile dell’IPT, proporzionale alla potenza del veicolo).

Per questo spesso si valuta la strada alternativa, cioè il rimpatrio.

Far rientrare il veicolo nel paese di immatricolazione originari è però una scelta di pochissimi proprietari e prevede una richiesta alla Motorizzazione per il rilascio di un foglio di via oltre ad una targa provvisoria che permetterà alla vettura di attraversare senza sanzioni le strade italiane fino alla frontiera.

Ad oggi,per risolvere il problema dei lavoratori stagionali all’estero ma residenti nei rispettivi Paesi d’origine, e degli italiani domiciliati oltre confine per lavoro, è arrivata una correzione.

Se dal 4 dicembre 2018 le persone che risiedono in Italia da più di 60 giorni non sono più autorizzate a guidare un veicolo con targa straniera, i senatori della SVP Julia Unterberger, Dieter Steger e Meinhard Durnwalder aggiornano la questione dicendo “Grazie alle nostre costanti sollecitazioni, il ministero dell’Interno ha modificato la circolare sulle targhe estere, sottolineando come la residenza normale non può ritenersi equiparata alla residenza anagrafica”. Nessun problema quindi per queste specifiche realtà.

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