Autovetture elettriche: autonomia, sicurezza, aspetti ambientali

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Cosa sono le autovetture elettriche? Questa è una domanda semplice che però risuona spesso nelle conversazioni degli automobilisti, e non solo.

La vettura dotata di motore elettrico è quella che usa l’energia chimica di una o più batterie ricaricabili trasformandola in energia elettrica che ne permetta il movimento.

Ma ora scopriamone insieme pregi e difetti, con un viaggio virtuale completo nel mondo delle auto elettriche.

Storia autovetture elettriche

Anche se sembra un’invenzione molto moderna, l’auto elettrica a batteria (detta BEV) è stata uno dei primi tipi di automobile: anche se l’anno esatto è poco sicuro, tra il 1832 ed il 1839 fu l’imprenditore scozzese Robert Anderson ad inventare la prima carrozza elettrica.

Ma per un vero sviluppo dei veicoli elettrici dobbiamo attendere il 1865 con il francese Gaston Planté che ha sviluppato un netto miglioramento della durata delle batterie, indispensabili per effettuare viaggi di una certa lunghezza.

Poco prima del 1900 erano le auto elettriche a registrare diversi record di velocità ed anche di distanze percorse con una sola carica; fu Camille Jenatzy il 29 aprile del 1899 che infranse la barriera dei 100 km/h di velocità con il suo veicolo alimentato a batterie ed a forma di razzo.

I tempi in cui i veicoli BEV prodotti ad esempio da Baker Electric (Ohio) e Detroit Electric vendevano di più rispetto ai veicoli a benzina stavano però per terminare, a causa di diversi limiti tecnologici e dei costi delle batterie, temi ancora oggi molto caldi ed oggetto di continuo dibattito.

Tassa di proprietà e costo manutenzione

Ma al giorno d’oggi, quindi, vale la pena scegliere un veicolo elettrico?

Iniziamo con l’esaminarne i costi di gestione e mantenimento.

Anche nel 2019 si conferma l’esenzione dal pagamento del bollo auto per le auto elettriche, fino al 5° anno di vita, mentre per gli anni successivi tutto dipende dalle singole regioni, che possono decidere di far continuare a non pagare il bollo oppure di farlo pagare con il 75% di sconto oppure anche senza scontistica.

Come abbiamo già evidenziato in questo articolo, se il bollo auto è una tassa di possesso obbligatoria, il cui valore è disciplinato dalla legge, la manutenzione dell’automobile è solitamente a nostra discrezione.

Per quanto riguarda invece il costo di gestione del veicolo elettrico, in generale si può dire che i tagliandi costano molto poco, perché avendo meno componenti, sono auto meno soggette a guasti di carattere meccanico; sono inoltre dotate di una frenata “rigenerativa” che permette di salvaguardare le pastiglie dei freni e quindi un ulteriore risparmio.

Ma i contro ci sono: infatti va tenuto conto che le batterie sono molto costose e quindi in caso di guasto o malfunzionamento dovrete spenderci un bel po’.

Se è vero che le case automobilistiche di tutto il mondo stanno cercando di risolvere il problema, presentando soluzioni accessibili a tutti, ad oggi il principale provvedimento riguarda l’aumento degli anni di garanzia, che vi permetterà di viaggiare sereni.

Un’altro aspetto riguarda invece il tagliando, che è consigliabile effettuare ogni 12 mesi per mantenere le prestazioni dei veicoli ai massimi livelli: considerate però il fatto che pochi meccanici sono in grado di mettere le mani sui veicoli elettrici, quindi ogni tagliando avrà un costo considerevole non abbattibile nè con il fai-da-te nè in altro modo.

Aspetti ambientali auto elettrica

Le recenti tematiche sulla salvaguardia dell’ambiente hanno riproposto il problema dell’inquinamento: come saprete, i veicoli dotati di motori a combustione sono accusati di rovinare la qualità dell’aria.

Per questo, si fa riferimento sempre più spesso alle auto elettriche per cercare di migliorare questa situazione così delicata: è infatti opinione comune che le emissioni inquinanti di queste tipologie di veicoli siano pari a zero.

Ma è davvero così?

Prima di tutto, si sta iniziando a valutare l’inquinamento non solo in modo “espresso”, ma studiando come si sviluppi l’impatto di tutto il ciclo di vita (Life Cycle Assesment – LCA) dei diversi tipi di propulsione.

Nonostante questo tipo di analisi sia molto recente e che spesso sia svolta in modo non arbitrario, evidenzia già che se poniamo a confronto un’auto diesel ed una elettrica, l’impatto in termini di CO2 della seconda risulta essere meno della metà rispetto ad un auto a gasolio di pari taglia: nel nostro paese, ad esempio, il mix energetico del 2015 di un auto elettrica risulta del 55% inferiore rispetto a quello di una vettura diesel.

In conclusione, servono percorrenze da circa 45.000 km per scontare lo sbilanciamento iniziale che la fase produttiva ha sull’impatto ambientale (impatto migliorabile con politiche aziendali green) ma nel complesso le auto elettriche producono vantaggi climatici netti.

Autonomia auto elettriche

Le batterie rappresentano il componente delle autovetture elettriche che incide in modo drastico sia sul costo di acquisto, sia sull’autonomia, costituendo da sempre il nodo critico per un suo sviluppo su larghissima scala.

L’autonomia delle batterie si traduce nella strada che potrete percorrere senza fare rifornimento ed il parametro che ne misura l’efficienza è dato dall’energia utilizzata dal veicolo per ogni km di percoreenza (kWh/100 km oppure km/kWh).

Recentemente UE, Giappone ed India hanno introdotto una nuova procedura di prova dei veicoli leggeri detta WLTP che diventerà il nuovo standard dal 2020, con un valore è compreso tra quello NEDC (ciclo di guida europeo basato su simulazioni di percorso urbano/extraurbano) e EPA (americano più ristrettivo in termini di autonomia media).

Possiamo quindi dire che uno degli obiettivi principali nell’evoluzione delle batterie per autovetture elettriche sia l’aumento della capacità a parità di ingombro per garantire maggiori autonomie senza modifiche sostanziali sui veicoli.

Per avere un’idea dei costi basta prendere ad esempio una moderna batteria al litio e sapere che il suo attuale prezzo medio è di 190 dollari/kWh (stima studio Bloomberg New Energy Finance) e che un’auto normale ha una batteria con autonomia a partire da 30 kWh.

Per quanto riguarda invece la durata delle attuali batterie al litio, siamo nell’ottica di avere la possibilità di mantenere un’efficienza dell’80% per una durata in media di 8 anni.

Sicurezza auto elettrica

A febbraio del 2019 un incidente con il successivo incendio relativo ad una Tesla Model S vicino a Fort Lauderdale (Florida) avrebbe riaperto il problema incendi sulle autovetture elettriche e sulla preparazione di vigili e forze dell’ordine ad affrontarli.

Oltre alla difficoltà di porre fine ad un eventuale incendio, ci sono anche altri rischi dato che le auto elettriche hanno cavi ad alta tensione che trasportano più di 60 volt: se è vero che sono segnalati dal colore giallo, persone impreparate rischiano di restare fulminate.

Da qui la domanda nasce spontanea: è più pericoloso l’incendio una vettura elettrica o di una a combustione?

Per l’NHTSA (ente federale Usa per la sicurezza stradale) “il rischio di incendi nei veicoli elettrici sarebbe paragonabile o leggermente inferiore a quello dei veicoli a benzina o diesel”.

In generale, le batterie sono ben protette ed isolate, ma possono comunque avere problemi con le temperature: il processo di ricarica infatti genera calore e potrebbe portare portare ad un pericoloso surriscaldamento.

Proprio le moderne batterie agli ioni di litio sono potenzialmente soggette all’“effetto domino” (Thermal Runaway – fuga termica) che si può verificare nel caso di raggiungimento di temperature superiori a 70° (normalmente quella di esercizio arriva a max 45°) e che innesca una reazione irreversibile che può portarle all’esplosione.

In questi casi solitamente interviene il sistema di raffreddamento con le unità di gestione della potenza che interrompono il flusso di corrente, ma i malfunzionamenti possono diventare una minaccia sia per la batteria che per la nostra incolumità.

Modelli auto elettriche

Tutti abbiamo ormai sentito parlare della Tesla, la mitica auto 100% elettrica, ma non tutti possiamo disporre delle cifre per acquistare la Model S (in Italia).

Infatti se la versione Standard Range con 520 km di autonomia costa 81.000 euro, la Long Range con 632 km di autonomia parte da 86.000 euro (prima 114.480 euro) mentre la Ludicrous Performance (con 613 km di autonomia) costa oggi 98.300 euro (prima 152.330 euro).

Se è vero che potete notare un vertiginoso abbassamento dei prezzi, come avete visto per queste vetture le cifre sono ancora molto alte.

Se disponiamo di un budget paragonabile a quello per l’acquisto di una “normale” auto benzina oppure diesel, per un’auto elettrica al giorno d’oggi dobbiamo partire da circa 24.000 euro per una Smart ForTwo.

Per avere una normale due volumi, come ad esempio una e-Golf Volkswagen, arriviamo tranquillamente a spendere almeno 40.000 euro.

Una buona notizia viene però dalla recente approvazione della Legge (30 dicembre 2018 , n. 145 art. 1, commi 1031-1041) che prevede incentivi auto fino a 6.000 euro per chi desidera acquistare un’auto elettrica nuova dal 1 marzo 2019 fino al 31 dicembre 2021. Inoltre e’ possibile accedere ad un finanziamento auto a tasso zero  che vi permette di acquistare la vostra auto in comode rate senza dover pagare dei costi aggiuntivi rispetto al prezzo di acquisto.

Nel prossimo articolo vediamo anche le auto elettriche a pannelli solari.

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